Padova 10.000 alberi: messo a dimora l’ultimo albero

Euroambiente on Maggio 6, 2022

La cultura del lavoro di squadra, le competenze, l’attenzione e la dedizione: sono questi gli strumenti che ci hanno permesso di completare in soli 156 giorni la messa a dimora di 10.000 alberi per la Città di Padova. Un risultato straordinario che ci rende orgogliosi e che ci investe di responsabilità per i nostri impegni futuri: una sfida, quella di prendersi cura del lavoro realizzato, che affrontiamo con gioia ed entusiasmo.

È stato così completato il progetto “Messa a dimora di 10.000 alberi per Padova” che aveva l’obiettivo risponde in maniera puntuale agli obiettivi fissati per il 2022 con una riduzione di 2,7 milioni di kg di Co2 l’anno in atmosfera, attraverso la riprogettazione degli spazi urbani con l’inserimento di nuovi esemplari. Il piano contribuisce a ridurre le isole di calore, riqualificare il paesaggio urbano, creare dei corridoi ecologici tra le aree verdi urbane e quelle boscate periferiche, incrementando la biodiversità vegetazionale e quella faunistica, massimizzando l’efficacia dei servizi ecosistemici.

I 10.000 nuovi esemplari si sono andati ad aggiungere agli oltre 49.000 alberi già presenti in città, con una distruzione su 536 aree che sono state individuate per garantire un accesso immediato a tutta la cittadinanza, oltre che agevolare la connessione ecologica. Elemento innovativo del piano è la selezione di nuovi esemplari scelti tra le ben 88 specie differenti, che hanno dimostrato un elevato indice di resilienza agli stress ambientali urbani oltre a caratteri di robustezza del legno, resistenza alle principali patologie, longevità e pregio estetico.

Ad accompagnare la messa a dimora dell’ultimo frassino, nel giardino Campanula all’Arcella, l’Assessore al Verde Chiara Gallani ha commentato soddisfatta: “L’obiettivo è stato raggiunto, a questi 10.000 vanno aggiunti gli altrettanti piantati in questi cinque anni. La copertura arborea è aumentata più del 42%. Un risultato importante che migliorerà la qualità della vita della comunità e la resistenza del territorio, rendendolo più adatto a reagire ai cambiamenti climatici. Un beneficio per la salute e il benessere della popolazione e la sostenibilità dello sviluppo urbano. […] Piantare, crescere, prendersi cura e ancora piantare: questa è la direzione da portare avanti”.

I prossimi passi sono il monitoraggio che consentirà di rilevare con maggiore accuratezza eventuali situazioni critiche e l’aggiornamento del censimento. Questa azione permetterà di valutare con precisione la consistenza del popolamento e il possibile incremento del numero dei soggetti arborei censiti sul territorio del Comune.

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